{"id":471,"date":"2021-12-17T16:07:01","date_gmt":"2021-12-17T16:07:01","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.leonardobandini.it\/ingegneria-sismica\/?p=471"},"modified":"2021-12-17T16:19:38","modified_gmt":"2021-12-17T16:19:38","slug":"sap2000-modellazione-di-strutture-sismicamente-protette-mediante-controventi-dissipativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.leonardobandini.it\/ingegneria-sismica\/2021\/12\/17\/sap2000-modellazione-di-strutture-sismicamente-protette-mediante-controventi-dissipativi\/","title":{"rendered":"SAP2000 -Modellazione di strutture sismicamente protette mediante controventi dissipativi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-476 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/lnx.leonardobandini.it\/ingegneria-sismica\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Diapositiva64.gif\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Lo scopo di questo documento \u00e8 quello di descrivere le procedure FEM e numeriche per studiare interventi di adeguamento o miglioramento sismico condotti mediante dissipazione supplementare di energia. Verranno descritte le procedure atte alla riproduzione numerica di cicli isteretici e di risposta di detti dispositivi e le procedure di analisi che condurranno da una parte al dimensionamento degli stessi e dall\u2019altra alla verifica strutturale della struttura che li ospita. Di seguito si definir\u00e0\u00a0<strong>struttura nuda<\/strong>, il modello numerico che descrive il comportamento statico e dinamico della struttura che ospita i dispositivi e di\u00a0<strong>struttura protetta<\/strong>, riferendosi alla stessa struttura nella quale si opera l\u2019installazione di dispositivi di dissipazione, principalmente allo scopo di migliorare il comportamento sismico generale. L\u2019inserimento di controventi dissipativi, che ospitano tale dispositivi, ha lo scopo principale di proteggere una struttura esistente, quindi nel presente documento si fa l\u2019ipotesi che si voglia effettuare un intervento di miglioramento\/adeguamento. L\u2019ipotesi di base sar\u00e0 che la protezione raggiunta con tale metodologia \u00e8 talmente elevata da consentire di immaginare la dissipazione concentrata solo nei dispositivi e non nella struttura stessa. In altre parole, si immagina la struttura nuda rimanere in campo elastico, a seguito dell\u2019incremento di performance raggiunto dall\u2019intervento, minimizzando il danno su di essa, o comunque non ricorrendo ad esso per l\u2019abbattimento delle forze sismiche. E\u2019 oramai noto, che in una progettazione tradizionale, per contro di quella in esame, si ricorre al dimensionamento corretto degli elementi strutturali, che mediante il rispetto delle prescrizioni sismiche e metodi di gerarchia delle resistenze, hanno una sovra resistenza ed una duttilit\u00e0 tale da poter incassare un certo livello di danno. Danno, grazie al quale si ha una dissipazione energetica, che normalmente viene messa in conto come sconto delle azioni sismiche per effetto di un fattore di struttura, da scegliere in modo aprioristico, in fase di progettazione o da valutare sulla base del dettaglio strutturale esistente per una struttura gi\u00e0 realizzata. In una struttura protetta, la dissipazione \u00e8 ad opera di comportamenti non lineari insiti nei dispositivi, per lo pi\u00f9 distribuiti all\u2019interno della compagine strutturale. Quando la struttura, che ospita tali sistemi, \u00e8 multipiano, ovvero, i dispositivi sono disposti su pi\u00f9 livelli che inbteragiscono dinamicamente tra di loro, \u00e8 impensabile poter approcciare con modellazioni lineari e poter tenere in conto del beneficio indotto dai dispositivi. Quindi, sar\u00e0 necessario, ma vedremo anche pi\u00f9 logico ricorrere a metodologie di analisi non lineari.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.leonardobandini.it\/download\/webinar\/webinar_09_03_16.zip\">Modelli di calcolo e dispense<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/attendee.gotowebinar.com\/register\/7563902632642032141\">Video seminario<\/a>&nbsp;\n<p>&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"width: 1021px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-471-1\" width=\"1021\" height=\"538\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/lnx.leonardobandini.it\/ingegneria-sismica\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/torre.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/lnx.leonardobandini.it\/ingegneria-sismica\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/torre.mp4\">https:\/\/lnx.leonardobandini.it\/ingegneria-sismica\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/torre.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-478 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/lnx.leonardobandini.it\/ingegneria-sismica\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Diapositiva66.gif\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scopo di questo documento \u00e8 quello di descrivere le procedure FEM e numeriche per studiare interventi di adeguamento o miglioramento sismico condotti mediante dissipazione supplementare di energia. 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